Domande più frequenti sulle Esperienze di Quasi Morte

1) Cosa è l’Esperienza di Quasi Morte (EQM)?
L’Esperienza di Quasi Morte è un tipo di Esperienza Fuori dal Corpo (EFC) forzata, causata da traumi organici e/o agenti fisici, chimici o psicologici. Avviene comunemente nei casi di malattie terminali o situazioni che implicano momenti di grande rischio per il corpo fisico, come incidenti, scosse elettriche, chirurgie, soffocamento, affogamento, etc. Questo fenomeno è molto comune e ricercatori di tutto il mondo stanno facendo molti sforzi, spendendo denaro e tempo per provare e spiegare questo avvenimento in un modo più completo.

2) Che tipo di racconti vengono fatti da chi ha avuto un EQM?
Normalmente le persone raccontano numerose esperienze comuni, così come: un sentimento di pace interiore; sentirsi fluttuare sopra il proprio corpo; percezione della presenza di persone attorno; visione a 360°; amplificazione dei vari sensi; viaggio attraverso un tunnel intensamente illuminato all’estremità (effetto tunnel). In questa regione atemporale, le persone che stanno sperimentando la EQM, percepiscono la presenza di ciò che la maggioranza delle persone descrivono come “esseri di luce”, sebbene tali descrizioni varino in relazione agli archetipi culturali e alla filosofia personale. Il confine tra le due dimensioni è anche quello tra la vita e la morte. Alle volte le persone che stanno sperimentando una EQM devono decidere se vogliono tornare alla loro vita fisica o no, e raccontano spesso di un campo, una porta, una staccionata o un lago come tipi di barriere che, una volta attraversate non permetterebbero loro di tornare più indietro alla vita fisica. Queste sono alcune delle caratteristiche delle esperienze di quasi morte.

3) Quali cambiamenti psicologici e comportamentali avvengono in coloro che hanno EQM?
La maggioranza di coloro che hanno esperienze di quasi morte manifestano positivi cambiamenti comportamentali. La grande maggioranza di essi cambiano la loro vita in meglio perdendo la paura della morte (tanatofobia); valorizzano di più la loro vita e la vita degli altri; ricalcolano i loro valori correnti, l’etica e le priorità; diventano più sereni e fiduciosi; incrementano le percezioni psichiche; ottengono il vantaggio di una più grande comprensione dell’obiettivo della vita al fine di evolversi più velocemente.

4) Come la medicina spiega le EQM?
La EQM è una esperienza traumatica, che dovrebbe essere esaminata da tutte le aree della medicina senza alcun preconcetto mistico o occulto. Da quando ricercatori di tutte le parti del mondo hanno cominciato a discutere e analizzare questo fenomeno più apertamente, il campo medico ha dovuto considerare la morte e la sopravvivenza della coscienza sotto un’altra luce. Inoltre, ci sono medici che ancora negano spiegazioni scientifiche e attribuiscono il fenomeno a Dio o a qualche fonte soprannaturale, ricorrendo a qualche spiegazione superficiale come la memoria genetica, la mancanza di ossigeno nel cervello (ipoxia cerebrale) o correlando il fenomeno all’esperienza della nascita biologica.

5) Come la proieziologia vede questo fenomeno?
In quanto un tipo di EFC indotta da fattori esterni, l’Esperienza di Quasi Morte rientra nell’ambito della Proieziologia e ne è uno dei fenomeni studiati. Gli stessi positivi cambiamenti di vita che avvengono nelle persone che subiscono una EQM, possono essere sperimentati da coloro che hanno EFC totalmente lucide e con ricordo, tanto spontanee che provocate dalla volontà. Questa è una delle ragioni per cui i corsi della International Academy of Consciousness si focalizzano sul fornire informazioni e tecniche per permettere alle persone di avere EFC volontarie. Secondo la proieziologia e la coscienziologia, c’è solo un tipo di guarigione, chiamata auto-guarigione, che è raggiunta attraverso la lucidità elevata. Queste scienze incoraggiano gli individui ad avere le proprie esperienze multidimensionali, come mezzo per raggiungere una maggiore auto-consapevolezza.

6) C’è qualche letteratura disponibile sulle EQM?
Raymond Moody Jr., Ian Stevenson, Kenneth Ring, van Lommel, and Peter Fenwick sono alcuni degli autori che hanno pubblicato opere su questo tema, considerate come letture essenziali degli studi di proieziologia. La dottoressa Elisabeth Kübler-Ross è un’esperta di questi fenomeni e ha fondato una istituzione, che porta il suo nome, che assiste i malati terminali e le loro famiglie. In più, l’International Association for Near-Death Studies pubblica il "Journal of Near-Death Studies", che si occupa di questo tema.